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Diga. Mariani su ricorso Regione Basilicata

Giovedì 13 Giugno 2013 11:31

Scritto da Dott.sa Angela Scelzo

“L’ordinanza contingibile ed urgente per la messa in sicurezza della Diga di Muro Lucano firmata dal sindaco non  può apparire viziata da illegittimità per violazione di legge e di eccesso di potere”. A sostenerlo è lo stesso sindaco, Gerardo Mariani a seguito del ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale della Basilicata ad istanza della Regione Basilicata.

Il primo cittadino in qualità di Autorità Comunale di Protezione Civile, Sanitaria e di Pubblica Sicurezza nei mesi scorsi ha “ordinato  – con l’ ordinanza n 20 del 2013 -  alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, in persona del Presidente del Consiglio in carica  ed al Presidente della Giunta della Regione Basilicata di effettuare tutti gli interventi necessari alla messa in sicurezza della diga di Muro Lucano”.

Per Mariani “ la questione è limpida e legittima tanto da poterla  risolvere sicuramente senza ricorrere al Tar. Non comprendo – continua il sindaco- perché si debba iniziare un giudizio tra poteri dello Stato. Non si tratta di  prese di posizioni strumentali. Anzi, è giunta l’ora di far assumere le responsabilità agli organi competenti. Ovviamente un sindaco non ha facoltà di disporre la sicurezza di una Diga per scongiurare pericoli a cose o persone. Ed allora è lecito chiedere a chi ha il potere di farlo di occuparsene da subito senza creare litigi tra Istituzioni. Il recupero del bacino è  peraltro inserito nel Piano di Sviluppo Regionale, nel Piano Energetico Regionale e nel Piano Nazionale di Recupero e Messa in Sicurezza delle Grandi Dighe.  

“Le misure descritte nell’ordinanza dovevano essere adottate immediatamente- si legge nell’ordinanza del sindaco Mariani- sulla base del progetto preliminare concernente i lavori di consolidamento e di impermeabilizzazione delle pendici e della messa in sicurezza della diga murese redatto dal Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche di Puglia e Basilicata”.

“Preso atto che, onde prevenire eventuali scenari di danno- si legge sempre nell’ordinanza del sindaco- connessi allo spontaneo invasamento della diga e con il manifestarsi di ulteriori situazioni di estremo pericolo in caso di cedimento, con conseguente esondazione, si rende irrimandabile ed urgente provvedere alla messa in sicurezza delle opere infrastrutturali della diga di Muro Lucano”.

A Muro Lucano "CinemadaMare"

Giovedì 06 Giugno 2013 12:26

Scritto da Dott.sa Angela Scelzo

Via libera della giunta Mariani a “Cinemadamare11”: la più grande rassegna internazionale itinerante del cinema digitale e di formazione cinematografica . Lo rende noto alla stampa il sindaco, Gerardo Mariani.

“Muro Lucano si trasformerà nella prima metà del mese di agosto – ha detto Mariani- in un grande set a cielo aperto, dove giovani autori con troupes internazionali gireranno i loro brevi film. Si punta a valorizzare e mettere in evidenza risorse e personalità artistiche attraverso un confronto costante con una platea di cineasti internazionali. La giunta murese ha sposato in pieno gli scopi di Cinemadamare. Si punta così a promuovere l’immagine del territorio e della nostra Città valorizzando le risorse storico-monumentali ed ambientali in loco. L’iniziativa  mira ad incoraggiare l’accostamento di un numero maggiore di persone al mondo della cultura e ai principi cinematografici dell’era digitale, nella convinzione che, tra le giovani generazioni di Lucani, si rafforzi ancora di più la sensibilità verso la Creatività e la produzione della Settima Arte. Saranno realizzati film, ideati e girati  nelle splendide location di Muro Lucano. Si terranno lezioni e work shop di cinema con la proiezione di Film in concorso e fuori concorso. L’iniziativa mira a fertilizzare la nostra terra attraverso il sano protagonismo dei talenti lucani e non”.

Nota per la stampa Comune di Muro Lucano Mariani su “ritardi biblici per la soluzione della viabilità a Muro Lucano” “Le proteste delle popolazioni emiliane-romagnole che in questi giorni inondano la stampa nazionale sui ritardi per la ricostruzione pos

Venerdì 31 Maggio 2013 12:20

Scritto da Dott.sa Angela Scelzo

 

 

“Le proteste delle popolazioni emiliane-romagnole che in questi giorni inondano la stampa nazionale sui ritardi per la ricostruzione post-sisma  dovrebbero far riflettere la Provincia di Potenza e la Regione Basilicata sui ritardi biblici della soluzione della viabilità di Muro Lucano e precisamente il collegamento con la località Capodigiano tramite il Ponte del Pianello”. A sostenerlo è il sindaco di Muro Lucano, Gerardo Mariani.

“Si ricorda che il Ponte  del Pianello in cemento armato ad arco parabolico venne costruito nel biennio 1916-18 per volontà del sindaco Commendatore Ing Luigi Pistolese. Per la sua arditezza fu questo il primo ed importante manufatto in calcestruzzo armato costruito in Lucania. Misura m 76,30 di lunghezza e 5,20 di larghezza. La luce dell’arco parabolico è di m 40 e tra il piano stradale ed il fondo del sottostante burrone corre la vertiginosa  altezza di 105 m. Il progetto venne redatto dalla Ditta Distefano-Gasparrini-Mignucci di Milano e la Direzione dei lavori venne affidata dall’Ing Domenico De Mascellis di Potenza. Questa importante opera ingegneristica di pregevole valore storico-monumentale consentiva ai muresi di raggiungere le località agricole che rappresentavano l’economia dell’epoca e consentivano di frequentare il Santuario di Capodigiano. Serviva anche come via di fuga per eventuali terremoti che la storia acclara come storici e sfortunatamente ripetitivi.

Per Mariani “all’epoca del grande sisma che sconvolse l’Irpinia e la Basilicata il 23 novembre 1980 Muro Lucano venne colpita duramente con lutti e disastri del suo abitato. Nel 1981 con la legge 219 lo Stato predispose un finanziamento di  2.324.056,00   euro attestato  al Comune e trasferito alla Provincia di Potenza per effetto della competenza sulla viabilità provinciale. Da allora non sono trascorsi come in Emilia pochi mesi ma 32 anni. Da allora in 30 anni si sono succedute  6 consiliature regionali e dicasi altrettanto per la Provincia di Potenza e ben 10 Amministrazioni comunali comprese l’attuale più 5 Commissari Prefettizi. Ad oggi non si vede la fine di questo percorso di omissioni ed inadempienza a tutti i livelli. Si ricorda che la Provincia di Potenza da svariati anni porta in bilancio l’attestazione di circa 7,5 milioni di euro ( di cui 5.164.000,56 euro,  predisposti dalla Regione con il Piano Regionale della Viabilità del 2003) a cui bisogna aggiungere  la somma di 2.324.056,00 rivenienti, come già  detto,  dalla ex  legge 219/81 per la soluzione del collegamento Muro Lucano-Capodigiano.  Si rammenta che lo Stato Italiano, dal sisma del 1980 ad oggi ha legiferato in modo stringente la messa in sicurezza delle opere pubbliche necessarie soprattutto ai fini della Protezione Civile a salvaguardia delle popolazioni. A tal fine si ricorda l’ordinanza del Presidente del Consiglio dei   Ministri del 20.03.2003 numero  3274 e da ultimo l’art 11 del decreto legge 28 aprile 2009 n 39, convertito con modificazioni, dalla legge 24 giugno 2009, n 77  che attraverso l’ordinanza n 52/2013 il Dipartimento della Protezione Civile ha sollecitato le Amministrazioni ad attivarsi al fine di mitigare il rischio sismico con particolare riferimento a situazioni di elevata vulnerabilità ed esposizione, anche afferenti alle strutture pubbliche a  carattere strategico per assicurare la migliore attuazione dei Piani di Protezione Civile”

L’ ordinanza del Presidente del Consiglio dei   Ministri al comma 3 art 2 recita:   “ è fatto obbligo di procedere a verifica, da effettuarsi a cura dei rispettivi proprietari, sia degli edifici di interesse strategico e delle Opere Infrastrutturali le cui funzionalità di Protezione Civile possa assumere rilevanza in relazione alle conseguenze  di un eventuale collasso.  Le verifiche di cui al presente comma dovranno essere effettuate entro 5 anni dalla presente ordinanza e riguardare in via prioritaria edifici ed opere ubicate nelle zone sismiche 1 e 2”.

Muro Lucano è zona  di rischio sismico 1. Evidentemente ciò non viene preso minimamente in conto dalla Provincia di Potenza. Non sono trascorsi 5 anni …  bensì 33 anni! Mi chiedo ma i  7,5 milioni di euro attestati in bilancio alla Provincia,  che vengono spostati di anno in anno,   come vengono utilizzati?  E da chi? Le varie ipotesi progettuali di collegamento che fine hanno fatto? Quanto tempo si è sprecato per gli estenuanti incontri di lavoro e tavoli tecnici   con  le varie ed innumerevoli Istituzioni ed Uffici coinvolti  con discussioni,  pareri,   osservazioni e prescrizioni  a non finire! E’ lecito chiedersi se sia  un danno, una beffa o  insipienza collettiva?  Il Comune di Muro Lucano richiede  pertanto alla Provincia di Potenza  - ha concluso Mariani- di utilizzare direttamente  le somme a disposizione ai fini  della  protezione civile e concludere una volta per tutte l’iter per la realizzazione  delle infrastrutturazioni   necessarie”.

Mariani: a Muro Lucano un progetto per servizi integrati con finalità sociali

Mercoledì 29 Maggio 2013 15:39

Scritto da Dott.sa Angela Scelzo

Più servizi integrati pubblici-privati  da offrire alla cittadinanza  con l’apertura di un apposito “Sportello del Cittadino”.  A Muro Lucano si punta  su un progetto integrato di servizi postali, telecomunicazioni sociali, assistenza socio-sanitatia, energia, trasporti e gestione logistica , servizi  economici, culturali e sportivi. Lo rende noto alla stampa il sindaco, Gerardo Mariani.

Per il primo cittadino Mariani “il  Comune di Muro Lucano nell’esercizio delle funzioni socio-assistenziali cui è istituzionalmente preposto, intende favorire lo sviluppo di servizi integrati pubblici-privati a scopo sociale a favore di tutti i  cittadini lucani.  Un ‘idea progettuale replicabile anche per gli altri  sindaci lucani e per le loro comunità.  La mission è quella di creare nuove opportunità di lavoro per persone disoccupate e nel contempo promuovere e avviare interventi a favore delle persone in condizioni di disagio individuale e sociale. L’appalto comprende la progettazione per la  realizzazione e gestione di servizi integrati al cittadino ed all’Amministrazione, da erogarsi anche mediante l’apertura di un apposito “Sportello del Cittadino” collocato all’interno di uffici o  spazi di proprietà comunale nei settori postali, delle comunicazioni sociali e nei settori socio-sanitari e dell’energia”.

“Le Amministrazioni Comunali sono espressione della medesima comunità locale – ha  aggiunto Mariani- ed hanno   il dovere di tutelare i soggetti più deboli e di  coordinare ed integrare la comune azione, salvaguardando le rispettive autonomie e peculiarità istituzionali, promuovendo e avviando interventi  a favore delle persone in condizioni di disagio individuale e sociale”.

“Il Comune, valutate le proposte pervenute in sede di gara- precisa Mariani- si riserva di affidare in toto o in parte quei servizi di carattere strumentale al funzionamento ed alla gestione dell’attività amministrativa  come le manutenzioni del patrimonio e delle strade, del verde pubblico, l’illuminazione pubblica, la realizzazione e gestione di impianti finalizzati alla produzione energetica, gli  interventi atti alla promozione turistica ed allo sviluppo del territorio valutandone la compatibilità economica e tecnica alla luce del prevalente interesse pubblico e senza aggravi dei costi per l’Amministrazione. L’appalto avrà durata di 9 anni.

La scadenza del bando è per l’11 luglio. Il bando può essere scaricato sul sito del comune www.murolucano.eu